Arcieri del Castel


Il tiro con l'arco affonda le sue radici nella storia stessa dell'uomo. Le sue tracce si perdono nella notte dei tempi  ed il suo uso è documentato in graffiti rupestri risalenti a circa 25 - 30.000 anni fa.
Utilizzato inizialmente come arma da caccia, e successivamente da guerra, l'arco è stato per secoli incontrastato protagonista della storia dell' uomo fino all'avvento, nel medio evo, della polvere da sparo. La figura dell'arciere fa la sua comparsa nella storia militare più di 2.000 anni prima di Cristo, a Babilonia. L'abilità con l'arco era strettamente legata al potere; i faraoni egizi e gli imperatori romani davano dimostrazione delle loro capacità con prove di mira con l'arco, e nell'antica Grecia venivano disputate vere e proprie gare. Leggendaria la frase di Leonida alle Termopili nel 480 a.C.

La culla del moderno tiro con l'arco fu l'Inghilterra. A seguito dei successi ottenuti grazie agli arcieri, i re inglesi imposero per decreto a tutti i sudditi maschi di praticare gare di tiro con l'arco. I primi bersagli erano costituiti dai coperchi delle botti di legno, antesignani degli attuali bersagli circolari; altre tipologie di bersaglio erano figure di pezza impagliate, di diverse fogge e dimensioni, somiglianti ad animali. Con l'avvento delle armi da fuoco, nel XVI secolo, l'arco perse la sua importanza militare, ma continuò ad avere grande successo come sport. Nel '700 nacque la Royal Toxopholite Society (dal 1844 divenuta Grand National Archery Association), che organizzò i primi campionati nazionali inglesi.

Il tiro con l'arco nacque come disciplina sportiva all'inizio dell'Ottocento negli Stati Uniti, dove alcuni appassionati, attingendo alla grande tradizione arcieristica militare inglese e dei nativi americani, costruirono i primi archi sportivi e perfezionarono la tecnica di tiro codificando e regolamentando l'attività agonistica. Nel 1900, nella seconda edizione dei Giochi moderni, a Parigi, esordì tra le gare Olimpiche ufficiali  ma dal 1920 ne venne escluso perché le modalità in cui era praticato nel mondo risultavano troppo eterogenee. Allo scopo di uniformare le regole, nel 1931 venne creato un organismo sovranazionale: la Fédération Internationale de Tir à l'Arc (FITA), che organizzò i primi Campionati del Mondo.

Solo nel 1972, a seguito dell'affiliazione di un numero sufficiente di organismi nazionali alla FITA, il tiro con l'arco venne riammesso alle Olimpiadi, a Monaco di Baviera.

Il Tiro con l’Arco è un’attività sportiva nella quale occorrono normalissime doti e capacità di destrezza; per praticarlo si eseguono movimenti precisi, rapidi ed armonici ed è richiesto un impegno muscolare di media entità, determinato quasi esclusivamente dallo sforzo necessario alla tensione dell’arco.
Durante il tiro il corpo deve restare in equilibrio, ed il mantenimento del controllo posturale in tutte le fasi è fondamentale. Questo sport è accessibile veramente a tutti, senza distinzione di età, sesso o caratteristiche fisiche. Forte di queste premesse nasce, nell' Ottobre del 1998 a Castel d'Ario, in provincia di Mantova, l' Associazione Sportiva Dilettantistica Arcieri del Castel, con lo scopo di riunire un gruppo di amici accomunati dalla stessa passione; il tiro con l'arco. Associata alla Federazione Nazionale di Tiro con l'Arco (FITARCO) con identificativo 04126 ed al C.O.N.I., da allora svolge con passione, impegno, soddisfazione e divertimento la sua attività di sviluppo e promozione di questa affascinante disciplina sportiva.

                                   L'arco e lo Zen    Kyudo; arco Zen giapponese.

Una volta un arciere inesperto si pose di fronte al bersaglio con due frecce nella mano. Il maestro disse:" I principianti non dovrebbero portare con se due frecce, perché facendo conto sulla seconda trascurano la prima. Ogni volta convinciti che raggiungerai lo scopo con una sola freccia, senza  preoccuparti del successo o del fallimento ".


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